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Come far passare l’ansia: consigli e dritte utili

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Come far passare l’ansia: un titolo che esprime in poche parole una finalità ambiziosa, una tematica complessa e un’esigenza comune.

Ogni essere umano, che sia donna, uomo, giovane o meno giovane, ha provato almeno una volta nella vita quella fastidiosa agitazione legata a stati ansiosi più o meno acuti.
Capita ad esempio quando ci si ritrova senza lavoro, quando sopravvengono imprevisti familiari o quando capitano eventi inaspettati e destabilizzanti.

Prendiamo per un attimo in considerazione uno studente universitario.
Che si tratti di una giovane matricola o di uno studente che ha deciso di rimettersi in gioco e iscriversi all’università dopo i trent’anni e pur essendo già affermato professionalmente, difficilmente riuscirà ad affrontare un esame senza ansia.

Gli esempi delle situazioni in cui un individuo può riscoprirsi ansioso sono infiniti; essi dipendono in gran parte dalla personalità e dalla capacità di gestire e affrontare situazioni impegnative e/o difficili.

Il dato certo è che l’ansia, in quantità eccessive, può compromettere seriamente il benessere psicofisico dell’essere umano, arrivando ad influenzare e limitare la vita di tutti i giorni

L’ansia è paragonabile a un campanello d’allarme; per quanto causa di situazioni di disagio e malessere è importante imparare a decifrare i messaggi che porta con sé, quasi sempre indicatori di situazioni e condizioni dannose per il proprio benessere psico-fisico.

Cos’è l’ansia

Prima di parlare dei rimedi per l’ansia e di svelarti qualche piccola dritta per gestire i momenti di agitazione con il giusto approccio è fondamentale una breve premessa di carattere generale.

Il termine ‘ansia’ deriva dal latino ‘angere’, ossia stringere, verbo che identifica perfettamente la situazione di disagio.

Partiamo dalla definizione di ansia presente sul sito della Treccani per iniziare a familiarizzare con il termine:

“Stato di agitazione, di forte apprensione, dovuto a timore, incertezza, attesa di qualcosa”

È in altre parole uno stato psichico dal quale scaturiscono, a seconda delle situazioni, emozioni quali ad esempio la paura, la preoccupazione, l’angoscia.
Alle manifestazioni emozionali si accompagnano spesso sintomi fisici, di tensione.

Attenzione a non confondere l’ansia con la paura: la prima può essere identificata come una sorta di allarme provocata da incertezza, preoccupazione o da un pericolo percepito; la seconda è una reazione emotiva a un pericolo reale.

L’ansia afferisce a una ‘minaccia’ futura ed è una percezione duratura; la paura afferisce ad un pericolo ben definito, circostanziato nello spazio e nel tempo.

Per quanto comunemente identificati con accezioni negative entrambi gli stati giocano un ruolo importante nella vita di ogni individuo; un ruolo che potremmo definire ‘adattivo’.
In alcune circostanze, e nella giusta misura, sono utili per innescare quelle reazioni che servono per superare/evitare/prevenire situazioni di pericolo, e in alcuni casi, per migliorare le prestazioni in ambito lavorativo, scolastico ecc.

Pensa ad esempio alla preparazione di un esame universitario particolarmente complesso e al momento in cui ti trovi di fronte al docente per dimostrargli la tua preparazione. Se gestita nel modo giusto l’ansia può spronarti ad essere più performante.

Disturbi d’ansia

Il Disturbo d’Ansia Generalizzata (DAG) è caratterizzato da una preoccupazione eccessiva che si manifesta, per un periodo continuato di almeno 6 mesi, con una frequenza pressoché quotidiana.

Il disturbo correlato all’ansia è diagnosticabile tale quando i sintomi:

  • non dipendono dagli effetti fisiologici provocati da farmaci e simili;
  • non dipendono da particolare condizione medica;
  • non sono attribuibili ad altro disturbo mentale.

Il DSM-5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) suddivide i principali disturbi d’ansia nelle seguenti categorie:

  • da separazione, tipico nei bambini e negli adolescenti;
  • mutismo selettivo
  • fobia specifica
  • sociale
  • panico
  • agorafobia
  • generalizzata
  • da sostanze
  • da condizione medica
  • da altra specificazione
  • senza specificazione

Sintomi

Passiamo ora ad analizzare la sintomatologia tipica dell’ansia.

Lo stato ansioso ruota intorno a preoccupazioni ricorrenti, che tendono a prendere il sopravvento sulla capacità di gestione del pensiero ostacolando ogni tentativo rivolto ad affrontare lo stato di agitazione.

I sintomi fisici più comuni legati all’ansia sono l’aumento della sudorazione, tachicardia, capogiri, tremori, nausea, fastidi addominali, brividi o vampate di calore, formicolio.

Nelle manifestazioni più acute compaiono sensazioni di soffocamento, asfissia, svenimento, sensazione di irrealtà e paura di impazzire o addirittura di morire; questi ultimi sono spesso anticipatori di veri e propri attacchi di panico.

È chiaro che non tutti gli individui reagiscono allo stesso modo per cui i disturbi fisici variano da soggetto a soggetto, così come varia l’intensità.

ansia rimedi

Sconfiggere l’ansia: rimedi

Esistono infiniti approcci, studiati e sperimentati nel corso del tempo, che consentono di combattere gli stati ansiosi: dall’analisi psicologica ai farmaci, dalle tecniche scientifiche più accreditate ai consigli ‘della nonna’.

La materie rientra in un campo estremamente ampio e delicato, il cui approfondimento non può che essere affrontato a livelli professionali, da medici e specialisti del settore della psicologia.

In questo post ci limiteremo a fornirti qualche dritta per imparare ad affrontare e gestire l’ansia nel modo giusto.

Prima di addentrarci nell’ambito dei suggerimenti è d’obbligo una precisazione: quelli che seguono sono consigli di carattere generale per cui non garantiscono miracoli.
Si tratta più semplicemente di abitudini quotidiane che possono concretamente aiutare a combattere l’ansia, a gestirla e perché no, anche a sconfiggerla.

Nei paragrafi che seguono scoprirai come far passare l’ansia senza farmaci.

Rimedi erboristici

Ansiolitici e antidepressivi vari comportano una serie di effetti collaterali per cui l’assunzione deve essere prescritta e costantemente monitorata da medici e profili specializzati. E non a caso noi abbiamo parlato di gestione dell’ansia senza l’utilizzo dei farmaci.

Possiamo però valutare i rimedi erboristici che, anche se in maniera più blanda e più lenta, in alcune situazioni e condizioni possono aiutare, concretamente, a calmare l’agitazione.

Erbe come il biancospino, la passiflora, la melissa, il tiglio e la camomilla, assunte sotto forma di tisane o di miscele liquide aiutano a gestire gli stati ansiosi.

Esercizio fisico

“mens sana in corpore sano” non è soltanto una bella frase motivazionale ripresa personal trainer, preparatori atletici e sportivi vari.

Si tratta di un messaggio antico, lanciato da poeta satirico Giovenale durante il periodo della Roma Imperiale, la cui essenza risulta oggi più che mai attuale, a dispetto dei secoli trascorsi.

Il significato è piuttosto semplice: per una mente sana è necessario curare il corpo.

Un fisico sano contribuisce al benessere psicologico per cui l’attività sportiva può concretamente contribuire a vincere l’ansia.

Attenzione a scegliere un’attività piacevole e in linea con le proprie attitudini e i propri gusti; ok ad esercizi e sport praticati con regolarità ma occhio a non trasformarli in una fonte di stress.

Tecniche di meditazione e rilassamento

Rilassarsi è un presupposto indispensabile per sconfiggere l’ansia; ma sappiamo bene che in alcuni momenti e in determinate circostanze è quasi impossibile riuscirci.

A tal proposito esistono numerose tecniche di rilassamento, alcune delle quali associate ai benefici della meditazione.

A seconda delle personali preferenze e/o esigenze è possibile scegliere tra numerose e svariate discipline: dallo yoga alla mindfulness, dal training autogeno alla respirazione addominale.

Alimentazione

Una dieta equilibrata non è finalizzata soltanto ad obiettivi estetici; un’alimentazione sana e completa migliora le funzioni cerebrali e contribuisce all’equilibrio psichico.

Le regole generali sono pressappoco identiche a quelle prescritte da medici e nutrizionisti nell’ambito di un regime alimentare corretto: limitare sostanze quali eccitanti quali caffè, coca cola, tè; ridurre i dolci per evitare l’ipoglicemia; consumare quotidianamente frutta e verdura; inserire nella dieta pasta e pane integrali.

È importante, per la riduzione dell’ansia, garantire all’organismo un adeguato apporto vitaminico; vitamine e minerali regolano i processi cerebrali che influenzano l’umore.

Per sopperire ad eventuali carenze dovute ad un’errata alimentazione è consigliabile avvalersi del supporto di integratori multivitaminici

Autocritica positiva

Gli stati ansiosi causano pensieri negativi che a loro volta provocano ansia, che a sua volta alimenta il fluire dei pensieri negativi …

Per interrompere il loop bisogna invertire la rotta, smettere di autocriticarsi in maniera severa e sostituire le negatività con affermazioni e pensieri positivi.

Vita sociale

Mentre proviamo a mettere in pratica i consigli di cui sopra non dimentichiamoci di vivere e di coltivare una vita sociale più o meno intensa.

Isolarsi dal mondo, chiudersi in se stessi ed evitare ogni sorta di contatto e condivisione significa adottare la più infallibile delle strategie per alimentare gli stati d’ansia.

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