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Come diventare segretario comunale? Studi e possibilità

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Sono in tanti i giovani che al termine di un percorso di studi universitario si domandano come diventare segretario comunale, o che comunque ambiscono a svolgere un lavoro presso un ente pubblico.

Per quanto si tratti di un’ambizione piuttosto comune, in pochi sanno esattamente qual è l’iter formativo e concorsuale da seguire per ottenere l’abilitazione necessaria per l’iscrizione all’albo di riferimento.

Nella guida che segue, oltre a spiegarti nel dettaglio le mansioni ricoperte dal segretario del comune, ti forniremo tutte le informazioni necessarie per acquisire i requisiti previsti per l’ammissione al concorso pubblico.

Chi è e cosa fa il segretario comunale: le funzioni

Nell’ordinamento giuridico italiano il segretario comunale è un organo monocratico; è un dipendente pubblico inquadrato come funzionario amministrativo.

Scelto formalmente dal sindaco ha il compito di collaborare con gli organi del comune nell’espletamento di questioni di natura giuridico-amministrativa.

Per assolvere alle sue funzioni deve essere preparato sulle materie che afferiscono al campo giuridico-normativo; la sua formazione deve essere coadiuvata da conoscenze inerenti l’aspetto economico-finanziario degli atti e delle procedure.

Il ruolo ricoperto dal segretario comunale è disciplinato dall’articolo 97 del Testo Unico degli Enti Locali (Decreto Legislativo n. 267 del 18 agosto del 2000).

Attingendo alla fonte più autorevole, identificata nel portale dedicato all’Albo Nazionale dei Segretari Comunali, abbiamo sintetizzato nel seguente elenco le principali mansioni che fanno capo alla professionalità in oggetto:

  • assistenza giuridica e amministrativa erogata ai vari organi dell’ente;
  • prevenzione della corruzione e garanzia di trasparenza;
  • controllo e coordinamento delle attività svolte dai dirigenti dell’ente;
  • partecipazione alle riunioni del consiglio e della giunta con funzione consultiva, di assistenza e di verbalizzazione;
  • rogazione dei contratti nei quali l’ente è parte;
  • autenticazione di scritture private e atti unilaterali;
  • espressione di pareri in relazione agli atti della giunta nei casi di assenza dei responsabili.

Il segretario comunale si occupa di svolgere tutte le altre funzioni previste dallo statuto e dai regolamenti, oltre a quelle conferitegli direttamente dal sindaco.

Nei comuni la cui popolazione supera i 100.000 abitanti può eventualmente esercitare anche le funzioni di direttore generale.

Quanto guadagna

La retribuzione del segretario comunale dipende dal numero degli abitanti del Comune presso il quale è impiegato.
Orientativamente si parte dai 34.000 euro annui per arrivare a cifre che superano i 40.000.

Allo stipendio si aggiungono eventuali diritti di rogito e indennità di direzione generale.

lavoro ente pubblico

Come lavorare in comune

Per ricoprire il ruolo di segretario all’interno di un comune l’ordinamento italiano prevede il superamento di un concorso pubblico, il cui bando è indetto dal Ministero dell’Interno, e l’iscrizione ad un Albo articolato per Regioni (fatto salvo per il Trentino Alto Adige e la Valle d’Aosta).

Di seguito riportiamo, nel dettaglio, la procedura e i requisiti per essere ammessi alle prove.

Il concorso

Per intraprendere la carriera di Segretario comunale è previsto un iter composto da vari step, che di seguito andremo ad analizzare nel dettaglio.

Il primo passaggio consiste nel superamento di un corso-concorso pubblico, il cui accesso è subordinato al possesso di un diploma di laurea in Giurisprudenza, Scienze Politiche, Economia e Commercio o titoli equipollenti.

Bisogna affrontare un concorso pubblico per esami (tre prove scritte e una orale), il cui superamento consente l’accesso ad un corso selettivo di formazione, della durata di nove mesi.
Segue un tirocinio di tre mesi, presso un’amministrazione locale, o anche presso più comuni a seconda dell’assegnazione.
Per tutto il periodo, corso + tirocinio, il corsista riceve una borsa di studio.

Al termine del percorso formativo è prevista un’ulteriore verifica finale, consistente nella discussione di una tesi e in una prova orale, i cui risultati vengono utilizzati per stilare una graduatoria.

Superati tutti gli step dell’iter formativo-concorsuale è finalmente possibile ottenere l’iscrizione all’Albo Nazionale per segretari provinciali e comunali, nell’ambito della fascia iniziale e nei limiti dei posti messi a disposizione dal Concorso indetto dal Ministero.

Attenzione però, l’iscrizione non è sufficiente per ricevere una retribuzione.
Il compenso viene corrisposto a partire dalla nomina che formalmente da inizio al rapporto di lavoro.

A differenza di quello che si potrebbe pensare, il Segretario Comunale non è un dipendente del comune bensì del Ministero dell’Interno.
La retribuzione compete tuttavia all’ente territoriale di riferimento.

Dal punto di vista delle funzioni da svolgere il profilo dipende invece direttamente dal sindaco che lo ha selezionato tra gli iscritti all’Albo  e incaricato di ricoprire il ruolo di segretario.

Le prove

La prima prova prevista dal percorso ‘corso-concorso’ è una preselezione, composta da 70 quesiti a risposta multipla, da risolvere in 45 minuti.
Le domande vertono sulle stesse materie oggetto delle prove scritte ed orali.
Il candidato deve dimostrare conoscenze informatiche, la padronanza della lingua inglese e di essere predisposto al ragionamento logico e deduttivo.

Gli esami di ammissione consistono invece in tre prove scritte e una orale.
La prima prova scritta è incentrata su argomenti di carattere giuridico, e in particolare sul diritto costituzionale e/o amministrativo e/o privato.
La seconda su argomenti di natura economica e finanziaria; la terza sulle tecniche di organizzazione e gestione di servizi e risorse umane.

Per accedere alla prova orale bisogna superare le tre scritte con un punteggio di 21/30.

Passiamo ora ad analizzare le materie sulle quali è incentrato l’esame orale.
I principali argomenti riguardano la legislazione amministrativa, statale e regionale, il diritto del lavoro afferente al pubblico impiego, il diritto tributario, la ragioneria applicata agli enti locali, l’economia pubblica, la politica di bilancio, la tecnica normativa, la scienza dell’amministrazione e il diritto penale.

Così come per la prova di preselezione è prevista la verifica della conoscenza della lingua inglese e delle più utilizzate apparecchiature e applicazioni informatiche.

I requisiti per la domanda di ammissione

I requisiti per poter presentare domanda di partecipazione al bando indetto dal Ministero dell’Interno sono i seguenti:

  • cittadinanza italiana
  • idoneità fisica a svolgere l’impiego
  • godimento dei diritti politici
  • posizione regolare nei confronti degli obblighi militari
  • laurea in Giurisprudenza, Scienze Politiche, Economia e Commercio o titoli equipollenti
  • non essere stati esclusi dall’elettorato politico
  • non essere stati destituiti/dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per insufficiente rendimento
  • Non essere stati interdetti dai pubblici uffici con sentenza passata in giuricato

I requisiti di cui sopra devono essere posseduti dal candidato alla data di scadenza del termine ultimo previsto per la richiesta di ammissione all’iter concorsuale.
Per la presenza di eventuali difetti dei requisiti, o nei casi di mancata osservanza delle modalità di partecipazione stabilite dal bando, il Prefetto responsabile della gestione dell’Albo può disporre l’esclusione dal concorso attraverso un provvedimento motivato.

La domanda deve essere presentata telematicamente, attraverso il modulo disponibile nella sezione dedicata presente sul sito del Ministero dell’Interno.
L’accesso alla modulistica è subordinato ad una registrazione alla piattaforma o all’inserimento delle proprie credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), se possedute.

Per poter espletare l’iter burocratico è previsto l’utilizzo di una PEC, ossia un indirizzo di posta elettronica certificata.

È possibile inviare richiesta entro e non oltre 30 giorni a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione del bando.

Tuti i dettagli sono disponibili sulla pagina del portale dedicato all’Albo Nazionale dei Segretari Comunali, nell’ambito del quale è possibile accedere alla modulistica, al codice disciplinare, alle circolari e ad una serie di altre informazioni e notizie afferenti alla professionalità.

Ora sai come diventare segretario comunale e conosci nel dettaglio i passaggi da seguire per ‘conquistare’ l’iscrizione all’albo.
Tieni d’occhio la Gazzetta Ufficiale, in attesa del prossimo bando di concorso, e nel frattempo ti suggeriamo di iniziare a prepararti per superarlo.

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