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Ricominciare a studiare lavorando dopo i 30 anni

Commenti disabilitati su Ricominciare a studiare lavorando dopo i 30 anni Studiare a Bolzano

Fino a qualche decennio fa ricominciare a studiare lavorando dopo i 30 anni era considerata un’ipotesi remota, folle e quasi fantascientifica; un giovane studente intenzionato a continuare gli studi dopo il diploma era destinato a seguire un iter standard che prevedeva il conseguimento della laurea e poi un impiego.

Attualmente, con la crisi, risulta piuttosto difficile far quadrare i conti e i bilanci a fine mese; la maggior parte delle famiglie italiane non riesce, se non con estrema difficoltà, a sostenere le rette universitarie con annesse varie ed eventuali (vitto, alloggio, trasferte). Capita quindi, non di rado, che l’ordine laurea – lavoro venga stravolto e che i giovani si ritrovino a lavorare prima ancora di iscriversi all’università.

Spesso invece ci si ritrova a laurearsi dopo i 30 anni per motivi puramente professionali; la competitività del mercato e i continui e repentini cambiamenti portati dalla tecnologia e dallo sviluppo del digitale, ormai imprescindibili per qualsiasi settore, costringono impiegati, manager, imprenditori e liberi professionisti ad aggiornare e approfondire le proprie competenze.

C’è poi chi sceglie di ricominciare a studiare lavorando dopo i 30 anni perché insoddisfatto del proprio impiego o perché desideroso di crescere professionalmente e conquistare una migliore gratificazione personale ed economica.

L’età non è sicuramente una discriminante per chi ha deciso, per scelta o per esigenza, di iscriversi all’università o di riprendere un corso di laurea lasciato in ‘sospeso’.

Che tu sia uno studente che ha abbandonato gli studi qualche anno fa, per non gravare sul budget familiare e per raggiungere l’indipendenza economica; che tu sia un impiegato con l’ambizione di diventare un manager di successo; che tu sia un imprenditore o un dirigente che desidera rimettersi in gioco e ricominciare a studiare: significa che sei, o che stai per diventare, uno studente – lavoratore.

Probabilmente ti starai domandando se laurearsi a 30 anni è tardi, ma noi ti rispondiamo con decisione: ‘assolutamente No! Non è mai troppo tardi per decidere di approfondire il proprio bagaglio di conoscenze e competenze; non è mai troppo tardi per realizzare un’ambizione.

Ti anticipiamo, ma forse ne sei già consapevole, che conciliare studio e lavoro non è banale; richiede volontà, impegno e organizzazione.

Continua a leggere questo post fino alla fine, ti forniremo qualche consiglio e qualche spunto di riflessione che ti aiuteranno a gestire al meglio la tua quotidianità e i tuoi numerosi impegni, professionali e scolastici.

Ricominciare a studiare a 30 anni: ecco come riuscirci

Partiamo da un presupposto indispensabile per riuscire a studiare e lavorare contemporaneamente, senza scoraggiarsi di fronte alle prime difficoltà: la motivazione.

Per superare gli ostacoli, che si presenteranno durante il percorso verso il conseguimento della laurea, è fondamentale tenere sempre ben presente i motivi che ci hanno spinto ad iscriverci all’università pur essendo già impegnati professionalmente.

La giusta predisposizione mentale ci aiuterà a raggiungere più velocemente gli obiettivi per cui cerchiamo di dare valore ai piccoli progressi come può essere ad esempio il superamento di un esame.
Esaltare e festeggiare i successi è il modo migliore per fare il pieno di ottimismo e per accrescere la fiducia in sé stessi. Chiamiamo la famiglia, organizziamo una serata in compagnia degli amici per condividere la gioia di un altro piccolo traguardo raggiunto.

Non dimentichiamoci di trasformare l’entusiasmo in impegno, componente essenziale per frequentare l’università a 30 anni lavorando.

laurearsi dopo i 30 anni

Studiare e lavorare: come organizzarsi

Nel titolo del paragrafo si cela il segreto per conciliare al meglio studio e lavoro ovvero: organizzazione.

Immaginiamo un imprenditore di successo, quotidianamente impegnato a districarsi tra mille appuntamenti; per non impazzire e per riuscire a gestire con puntualità e professionalità i propri impegni ha due possibilità: assumere una collaboratrice che svolga la mansione di segretaria oppure affidarsi a un’agenda che scandisca i ritmi giornalieri e che allo stesso tempo funga da promemoria.

Dal momento che probabilmente le nostre finanze ancora non ci permettono di avvalerci del supporto di una segretaria non ci resta che affidarci alle infinite potenzialità dell’agenda.

A seconda delle nostre esigenze, preferenze e predisposizioni possiamo scegliere tra quella classica, cartacea, e quella decisamente più innovativa e attuale, digitale.
Qualunque sia la nostra scelta l’obiettivo è predisporre un planning, nel quale scadenzare gli esami e appuntare eventuali impegni di lavoro; è importante fissare giorno per giorno le ore da dedicare all’apprendimento e quelle che invece sono destinate allo svolgimento della nostra attività lavorativa.

Cerchiamo nei limiti del possibile di rispettare la tabella di marcia e di prevedere, su base settimanale o mensile, anche un margine di flessibilità per eventuali e possibili imprevisti; potrebbe capitare una trasferta di lavoro, un capitolo particolarmente ostico che richiede più tempo per essere assimilato o una qualsiasi esigenza personale improvvisa e inattesa.

Sicuramente studiare è lavorare part-time è un binomio abbastanza realistico, sia dal punto di vista operativo che delle tempistiche; ciò non toglie che anche un impiego full time può essere conciliato con lo studio, anche se risulta più impegnativo.

Gestione e ottimizzazione dei tempi

La vita di un giovane trentenne che si ritrova a conciliare università e lavoro ruota intorno all’elemento ‘tempo’ che rappresenta il suo bene più prezioso ma anche il suo più acerrimo nemico.

Non è mai abbastanza, è tiranno e talvolta sembra scorrere più velocemente soltanto per farci un dispetto.

Cerchiamo di imparare ad ottimizzarlo e a gestirlo nel migliore dei modi; magari riusciamo a prenderlo in giro e ad ostacolare il suo intento di renderci ansiosi e stressati. Non è detto che ci riusciremo, ma vale la pena provarci.

Chi trascorre parte della propria giornata in un ufficio ed è costretto a sottostare a una serie di vincoli di orario e timbrature di cartellino, non ha grandi disponibilità di tempo; pensiamo a chi addirittura deve conciliare l’università con un lavoro full time.

Iniziamo con l’utilizzare i cosiddetti ‘tempi morti’ per ripassare, leggere o approfondire concetti e nozioni: magari durante il tragitto in metro, durante la pausa pranzo o mentre aspettiamo di essere ricevuti da un nostro cliente, fornitore o collaboratore.

Inevitabile e indispensabile limitare i momenti di svago. Non sarà più possibile uscire tutte le sere con gli amici e fare baldoria fino a notte fonda; o forse potremmo farlo ma ne risentirebbero sia la qualità del nostro apprendimento che il nostro lavoro.

Per ingannare il tempo e per evitare la poco piacevole sensazione di non averne abbastanza per preparare un esame il consiglio è quello di evitare interminabili sessioni di studio a ridosso della scadenza.
E’ preferibile diluire le informazioni da assimilare nel corso dei giorni a disposizione prima della prova; oltre a memorizzare più facilmente riusciremo anche ad avere il tempo per ripassare e per valutare il livello di apprendimento.

Metodo di studio

Nell’ambito di una buona organizzazione rientra un metodo di studi efficace.

Per quanto si cerchi di sfruttare le potenzialità, effettive o discutibili, di tecniche di lettura veloce, tecniche di memorizzazione e metodologie per apprendere  più rapidamente, è fondamentale scegliere/trovare un sistema che risponda alle nostre propensioni e capacità.

Sottolineare, leggere, rileggere, ripassare, creare mappe concettuali, riempire la camera di post-it, studiare da soli o in gruppo, immergersi in un ambiente insonorizzato o con un sottofondo musicale: ognuno di noi ha delle attitudini e delle preferenze da prendere in considerazione prima di adottare e fare proprio un metodo di studio.

Laurearsi dopo i 30 anni lavorando: è più facile con il metodo e-learning

Metodologie, tecniche e trucchetti di apprendimento vari possono risultare validi o meno; tutto dipende dalle personali aspettative, esigenze e predisposizioni.

Esiste però uno strumento concreto, attuale e ampiamente testato, che agevola la condizione di chi studia e lavora contemporaneamente: la formazione a distanza.

In particolare parliamo dell’Università Telematica Niccolò Cusano e dell’innovativa piattaforma e-learning, che oltre ad evitare gli sprechi di tempo, favorisce il processo di apprendimento, consente un notevole risparmio economico e permette di conseguire la laurea in tempi brevi.

Scopriamo i principali motivi per i quali conviene scegliere i corsi di laurea online e come funziona la formazione a distanza all’Unicusano.

Partiamo dal tempo che come abbiamo detto non sembra essere mai abbastanza.

Studiare online significa sfruttare le numerose potenzialità della piattaforma telematica che consente di accedere al materiale didattico anche a distanza, in qualsiasi momento della giornata e senza vincoli di orario.
Il corsista può scegliere se studiare dal pc, da casa oppure dall’ufficio, o da un dispositivo mobile, magari mentre aspetta l’autobus per raggiungere il posto di lavoro.

Le lezioni sono disponibili in streaming per cui è possibile metterle in pausa, riprendere la visione dall’inizio o dal punto di interruzione, riascoltare particolari passaggi poco chiari.

In termini di vantaggi per gli studenti possiamo affermare che l’e-learning taglia i costi dei libri di testo e quelli dei mezzi di trasporto per raggiungere l’ateneo; offre l’opportunità di conciliare più agevolmente università e lavoro; lascia totale libertà nell’organizzazione dello studio. Il tutto con la garanzia di una struttura didattica di qualità, aggiornata e fortemente orientata al mondo del lavoro.

I piani di studi di corsi di laurea triennali e magistrali si allineano perfettamente alle esigenze del mercato: forniscono competenze e conoscenze appetibili da un punto di vista professionale e aprono nuovi e più promettenti orizzonti occupazionali.

Se hai deciso di ritornare sui libri e ricominciare a studiare, anche se hai trent’anni e hai già un impiego, non devi fare altro che scegliere un percorso formativo adatto a te e alle tue esigenze di studente lavoratore. Tutto è possibile, basta volerlo!

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